Interrogazione dismissione forniture
idrico-fognanti
del 17 Luglio 2003
All’Assessore ai Lavori Pubblici
del Comune di Fasano
Il Comune di Fasano con deliberazione di Giunta Municipale n. 620 del 17/07/1997 procedeva alla dismissione di numerosi contratti di fornitura idrica stipulati con l’E.A.A.P. e approvava, altresì, le modifiche per la riduzione di impegnativa e ridenominazione dei contratti di fornitura idrico-fognante. In particolare l’organo esecutivo suddetto richiedeva all’E.A.A.P. di dismettere n. 15 fontanine pubbliche ubicate su tutto il territorio di Fasano e altri impianti tra idranti ed i bagni pubblici a Laureto. Successivamente, con una nota del dirigente dell’ufficio tecnico, prot. n. 29301, datata 31 agosto 2000, l’Amministrazione Comunale di Fasano richiedeva all’Acquedotto Pugliese S.p.A, di sospendere gli impianti idrici relativi ad ulteriori n.19 fontanine pubbliche, determinando la pressoché totale scomparsa delle stesse nel nostro Comune. Le argomentazioni portate a sostegno di tali decisioni andavano dalla pericolosità dell’ubicazione di alcune delle fontane, al risparmio economico che ne sarebbe derivato per le casse comunali, considerate, inoltre, le appropriazioni private di acqua che nel tempo si erano fatte vere e proprie consuetudini diffuse.
D’altra parte se è sacrosanto diritto dell’Ente Territoriale evitare che si verifichino abusi i quali, in ogni modo, danneggiano la collettività, non si può certo addivenire ad uno smantellamento così generalizzato di queste importanti risorse pubbliche che crea non solo un vuoto fisico nel dipanarsi dell’architettura di una città, ma soprattutto una ferita civile nel corpo di una cittadinanza che esprime un forte senso di appartenenza al patrimonio della comunità.
Le fontanine pubbliche sono, infatti, il segno tangibile della vivibilità di una cittadina che come Fasano aspira ad essere un luogo d’accoglienza, sono testimoni simboliche di alcuni scorci pittoreschi delle nostre strade, sono il termine di paragone per una città a misura d’uomo, sono il diritto a vivere meglio la quotidianità.
Ed inoltre la fruizione gratuita e libera dell’acqua non può divenire certo un miraggio per chi si trova a passare dai nostri luoghi e per gli stessi cittadini che nella calura estiva hanno pieno diritto a trovare riparo in queste piccole oasi.
L’acqua è un bene prezioso ed un bisogno essenziale per i cittadini che viene continuamente negato in molte zone dell’Italia, a tacere del dramma di milioni di persone del mondo e, questo perché in mano a troppi proprietari che moltiplicano gli sprechi e danneggiano l’ambiente.
Del resto anche l’assenza di una rete efficiente di bagni pubblici, soprattutto nelle zone di villeggiatura, crea dei problemi igienici che si ripercuotono negativamente sul turismo e sui cittadini residenti.
Pertanto il proponente di tale interrogazione,
vista la delibera di G. M. n. 620 del 17/07/1997,
vista la nota prot. n. 29301 del dirigente dell’ufficio tecnico del 31/08/2000,
CHIEDE
all’Assessore ai Lavori Pubblici, se l’Amministrazione Comunale intende porre rimedio a questa ulteriore limitazione dei servizi ai cittadini stipulando ex novo contratti per la fornitura idrica relativa alle fontanine pubbliche in modo da rendere Fasano una città più decorosa e più civile.
Distinti Saluti.
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Fasano, 17 Luglio 2003 |
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Il Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista |
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Avvocato Giorgio Cofano |
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