Interrogazione disabili del 23 Maggio 2003


Al Presidente del Consiglio Comunale

All'Assessore ai Servizi Sociali


Nonostante il principio di sussidarietà orizzontale sia divenuto irreparabilmente, dalla riforma costituzionale n. 3 del 2001 fino ai progetti di devoluzione, il principio informatore delle politiche sociali degli ultimi anni, la nostra carta costituzionale contempla come doveri pubblici a carico dei soggetti che esprimono o almeno dovrebbero esprimere l’interesse collettivo, non solo quelli di solidarietà (art. 2), ma anche e maggiormente i doveri di rimozione della disuguaglianza che di fatto impedisce "il pieno sviluppo della persona umana" (art. 3). Il passaggio dalla solidarietà all’uguaglianza che oggi viene profondamente leso, sancisce nel dettato costituzionale l’esigibilità dei diritti economici, sociali e politici dei cittadini, i quali proprio perché inestricabilmente legati divengono realmente effettivi.

Fatta questa premessa e proprio per rimarcare il fatto che queste statuizioni, dall’altissima valenza politica e morale, vengono continuamente disattese, non pare difficile rilevare come a Fasano sia pressoché impossibile, se non difficilissimo, accedere, da parte delle persone diversamente abili, ad alcuni uffici pubblici quali l’ufficio anagrafe, l’ufficio del commercio, la biblioteca comunale, l’emeroteca, la mediateca, a tacere degli enormi ostacoli che spesso il mancato rispetto delle norme del codice della strada e, numerose e diverse barriere architettoniche producono a danno della libertà di circolazione degli stessi soggetti.

Per cui considerato che uno dei compiti fondamentali della politica dovrebbe essere eliminare la categoria dell’esclusione dal suo vocabolario purtroppo oggi troppo fecondo anche di suoi pericolosi sinonimi e che la libertà dovrebbe avere due dei suoi pilastri nella libertà dal bisogno e nella partecipazione, il proponente di questa interrogazione

CHIEDE

di sapere quali urgenti provvedimenti questa Amministrazione intende adottare per eliminare queste barriere sociali ed in particolare l’accesso ai pubblici uffici ancora vietati ai soggetti diversamente abili, al fine di sanare una situazione civilmente e democraticamente insopportabile.

Distinti Saluti.

Fasano, 23 Maggio 2003

Il Consigliere Comunale di Rifondazione Comunista

Avvocato Giorgio Cofano











Torna a «La nostra voce in Consiglio Comunale»

Torna in cima alla pagina