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15 Recupero e valorizzazione del litorale
L’atteggiamento
speculativo, il perseguimento di interessi particolari ed affaristici e,
contestualmente, il disinteresse che in questi ultimi decenni le varie
amministrazioni hanno costantemente portato avanti, rendono la questione
della tutela costiera una vera emergenza ambientale. In tale prospettiva
le problematiche più urgenti sono: 1. Inquinamento dovuto agli scarichi dei reflui urbani, industriali e degli
insediamenti
turistici; 2.
Erosione
del litorale sabbioso; 3. Abusivismo dilagante.
15.1 Inquinamento dovuto agli scarichi dei reflui urbani, industriali e degli 1.Questa forma di deterioramento ambientale è strettamente correlata
allo sviluppo demografico, soprattutto quando questo si attua in uno
stato di completa anarchia così come è avvenuto a Torre Canne
nell'ultimo decennio. Le zone maggiormente interessate a questo tipo di
problemi sono quelle che ricevono scarichi urbani da aree fortemente
antropizzate, sprovviste di infrastrutture adeguate (fogna, trattamento
dei reflui ecc.) così come succede sul litorale di Torre Canne durante
la stagione estiva. Tale situazione potrà sicuramente migliorare con il completamento della
fogna, che da anni viene promesso, ed il buon funzionamento del
depuratore a patto che cessi il regime di anarchia sull'edilizia privata
e sugli scarichi abusivi. Per questo riteniamo non più tollerabile
alcun abuso edilizio, ma nel frattempo è necessario sicuramente un
monitoraggio continuo sulla stato di balneabilità delle acque
antistanti Torre Canne per poter intervenire qualora ce ne fosse bisogno. Ad aggravare la situazione
ambientale lungo la costa fasanese sono gli scarichi industriali (in
primo luogo quelli della Panittica). Non si può più sottacere il grave
intreccio politico e finanziario che ha permesso per anni che tale
azienda inquinasse il litorale senza colpo ferire. Studi scientifici
(Prof. A. Matarrese – Università di Bari del 2001) se pur parziali
hanno acclarato che gli scarichi di tale azienda hanno inquinato e,
nonostante le modifiche effettuate recentemente con finanziamenti
pubblici, continuano a deteriorare un litorale di indubbio valore
ambientale e turistico. Tale situazione va affrontata con decisione,
obbligando l’azienda in questione ad effettuare a sue spese le
modifiche necessarie sugli scarichi, con trattamenti adeguati sui reflui. 15.2 Erosione del litorale sabbioso Sul fronte dell'erosione, tale fenomeno va studiato e approfondito
attentamente per conoscere l'esatta entità del problema i cui effetti
sono già visibili. Soluzioni affrettate come la costruzione di barriere
artificiali a mare se non supportate da un precisa conoscenza ambientale
(maree, correnti ecc.) rischiano di essere inutili o addirittura dannose.
Nel frattempo, vanno perseguite, utilizzando le leggi già esistenti, le
situazioni di illegalità: distruzione completa o parziale delle dune
per far posto a insediamenti turistici più o meno legali, costruzioni
abusive sulla costa, asportazione di sabbia dalle spiagge. Infatti il
problema dell’erosione è dovuto anche alla distruzione delle dune,
difese naturali contro l'erosione delle spiagge. Per questo, tra
l’altro, proponiamo che parta subito il progetto (perimetrazione, ente
gestionale ecc.) dell’area protetta di Fiume Grande prevista nei S.I.C.,
con l’Amministrazione Comunale fasanese impegnata in prima fila su
tale progetto di protezione. Quindi un cambio netto di atteggiamento
dell’Amministrazione pubbllica che finora ha frenato, se non
osteggiato apertamente, la creazione del parco regionale a protezione
delle dune e delle zone umide. Abbiamo tentato di sintetizzare in otto punti le azioni necessarie per la
conservazione delle dune e, laddove fosse necessario, per la loro
ricostruzione: 1.
Abbattimento delle strutture che deturpano il paesaggio e
ostacolano l’accumulo di sabbia necessaria per la formazione della
duna. 2.
Creazione di luoghi di ristoro che siano dal punto di vista
architettonico e igienico sanitario, rispettosi dell’ambiente naturale
circostante. 3.
Chiusura delle dune tagliate con residui di potatura per favorire
l’imbrigliamento della sabbia. 4.
Nei punti in cui la duna è stata danneggiata o distrutta
bisognerà accumulare sabbia prelevandola, a seconda dei casi, o dal
fondale marino prossimo alla riva oppure dalla zona posteriore alle dune
stesse. 5.
Installazione di ponticelli di legno lungo i varchi naturali per
evitare i danni da calpestio e favorire il passaggio dei turisti lungo i
percorsi obbligatori indicati dalla segnaletica. 6.
Pulizia periodica della spiaggia da effettuarsi manualmente e non
con i trattori che abbassano il profilo della spiaggia ed eliminano i
resti dell’alga Poseidonia oceanica che è la fonte principale di
microrganismi per la formazione della sabbia. 7.
Intervento del Corpo Forestale e di specialisti per il ripristino
graduale delle specie vegetali tipiche della zona. 8.
Organizzazione di una campagna pubblicitaria e di
sensibilizzazione rivolta a tutti i cittadini. L’abusivismo (edilizio, scarichi, asportazione di sabbia, distruzioni
di dune ecc.) come già esposto nei punti precedenti è la causa
principale di degrado, di mancato sviluppo ecc. La lotta a tale fenomeno
deve essere senza quartiere. Il Comune con tutti i mezzi a disposizione
deve effettuare un’opera di monitoraggio
di tutti gli abusi sulla costa, iniziando con gli abbattimenti delle
costruzioni abusive, e non più con il tollerare abusi piccoli e grandi
i cui costi sociali e ambientali sono enormi. Nell'indicare tali interventi come prioritari siamo coscienti di essere
parziali, dato che il problema della fascia costiera va sicuramente
affrontato in maniera più globale. Il riassetto urbano di Torre Canne,
il rilancio di attività come la piccola pesca, la gestione pubblica e
non privata del porto e dell'aria antistante il porto di Torre Canne e
Savelletri, il rispetto delle concessioni demaniali, la riorganizzazione
degli accessi alle spiagge,
sono nodi che la nuova Amministrazione comunale deve affrontare con un
progetto unitario da concordare con tutte le parti sociali coinvolte e
da realizzare in un medio-lungo termine. Infatti, riteniamo che proprio
la mancanza di progettualità abbia portato a inutili o addirittura
dannosi palliativi ; riteniamo perciò urgente la formazione di una Speciale Commissione Comunale
con specifiche competenze tecnico-scientifiche e con rappresentanti
di tutte le forze sociali ed economiche. Tale Commissione deve
impegnarsi nel: ·
tracciare le
linee progettuali per lo sviluppo ed il rilancio di Torre Canne e
Savelletri e, più in generale, di tutta la fascia costiera fasanese ·
indicare i modi
e i mezzi finanziari per la realizzazione di tale lavoro progettuale. In
modo da fare della fascia costiera il volano di sviluppo economico e
sociale per l'intero Comune.
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