14  Insediamenti Rupestri

 

 

Alla luce del progetto approvato dalla Regione nel settembre 2001, con la previsione di un finanziamento di oltre un miliardo da integrare con fondi comunali, si rende necessario il recupero funzionale-architettonico, artistico e vegetazionale di Lama d’Antico, Lama S. Giovanni e Lama S. Lorenzo, che costituiscono dei veri e propri gioielli storici e culturali del territorio di Fasano. In quella che può essere considerata una fragile nicchia di bellezza in cui arte e natura convivono da secoli, la negligenza e il lassismo di tutte le amministrazioni passate hanno permesso la distruzione e lo scempio di tesori artistici, affreschi, esempi di architettura religiosa bizantina e medioevale e, in buona sostanza, di un patrimonio costitutivo della nostra civiltà.

 Prima che il disastro sia irreparabile Rifondazione Comunista propone, in aggiunta al progetto originario,la costruzione di un parco botanico-archeologico che abbia l’intento di ripristinare l’habitat naturale delle lame anche attraverso la ripiantumazione delle specie vegetali caratteristiche del luogo per ridare splendore ad uno dei posti più pittoreschi della nostra comunità territoriale. È altresì urgente lo sgombro e la conseguente espropriazione a fini di pubblica utilità dell’area dismessa di autodemolizione, già chiusa per pericolo ambientale, che si affaccia sugli insediamenti, minandone così il decoro e la bellezza, per ricavarne una zona di servizi ai turisti e di miglioramento della viabilità e dell’accesso alle Lame. Così come per Egnazia anche per gli insediamenti rupestri diviene fondamentale coniugare il recupero della memoria storica con il rilancio culturale, ad esempio reinventando questi luoghi come contenitori per mostre d’arte, esposizioni, eventi religiosi e letterari.

Si potrebbero collegare così, in una rete ineguagliabile per i comuni limitrofi, tutte le bellezze della nostra terra come Egnazia, le masserie, le lame, il minareto, in un ininterrotto percorso turistico da promuovere ampiamente con tutte le iniziative adeguate a livello pubblicitario. Si potrebbe attuare così anche un piano occupazionale rivolto in particolare ai giovani laureati e non che troverebbero un adeguata soddisfazione in lavori particolarmente qualificati e programmati dall’amministrazione pubblica. Ristabilire in pieno l’armonia tra l’arte, la natura e l’uomo, puntando sul riassetto del territorio e sulla sua cura e conservazione, diventa un obiettivo prioritario sia per introdurre una alternativa al “partito del mattone”sia per evitare che anche il sud diventi una orribile fotocopia delle aree industriali e commerciali che proliferano ad esempio nel nord-est d’Italia.

 

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