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13 Turismo, Cultura e Ambiente
La rivalorizzazione del sito archeologico di Egnazia e
degli insediamenti rupestri. Considerato che le autonomie locali, da sole non sono in grado di rispondere ai problemi del turismo, dell’ambiente e dell’occupazione, ne consegue che il Comune nel riprogettare i percorsi dello sviluppo deve attivare progetti capaci di fare scendere in campo anche altri soggetti istituzionali e sociali coinvolgendoli in una programmazione di governo del territorio. Per questo Rifondazione Comunista pensa alla promozione di una convenzione con l’Università degli Studi di Bari, la Soprintendenza Archeologica pugliese, il Museo di Egnazia e la Provincia di Brindisi, in cui il Comune sia motore trainante, per la prosecuzione degli scavi archeologici nel sito di Egnazia nell’ambito di un più vasto progetto di valorizzazione storica, artistica e culturale di uno dei più importanti luoghi storico archeologici del mezzogiorno d’Italia. Questo progetto dovrà essere finalizzato alla messa in luce dell’antico foro romano ed alla creazione di un
parco archeologico subacqueo (quest’ultimo sarebbe il secondo
esempio al mondo). La riscoperta del foro, oltre all’enorme valore
archeologico e di potenziamento dell’offerta turistica, consentirebbe
l’apertura di un cantiere culturale che ogni anno, almeno da aprile a
settembre, dovrà rappresentare il fiore all’occhiello del turismo
culturale ed ecologico dell’intera Regione. L’intero sito potrà
ospitare, così, manifestazioni ed eventi teatrali, cinematografici,
musicali e di spettacolo in una delle cornici paesaggistiche e d’arte
più suggestive del nostro sud. Per la realizzazione di tali eventi sarà
necessaria la costruzione di strutture mobili (anfiteatro, infoshop,
biglietterie, punti di ristoro) e l’allargamento dei servizi ai
turisti nell’ottica di un turismo
eco-compatibile che possano rimettere in moto l’economia e
l’artigianato locale. A questo progetto ambizioso che faccia di Egnazia la Siracusa della
Puglia, in un connubio di arte, storia e natura irripetibili, si
aggiunge l’inevitabile scatto in avanti nella creazione di posti di
lavoro qualificati (architetti, storici, archeologi, addetti alla
manutenzione, ecc.) Inoltre l’idea di dar vita a un parco archeologico subacqueo lungo il
litorale dell’antica città di Egnazia nasce dall’esigenza di
presentare una valida alternativa ad altri e poco adeguati progetti di
sfruttamento del territorio ad essa circostante, come il nascente campo
da golf che si nutrono di finanziamenti miliardari dello Stato i quali
sarebbero meglio destinati a programmi di riqualificazione del
territorio. Il progetto presuppone l’utilizzo di metodologie costruttive non
distruttive, ma di conservazione e valorizzazione del paesaggio; inoltre
costituisce una reale possibilità di creazione di occupazione diretta e
indotta, e a tempo indeterminato. Innanzitutto, appare necessaria la
realizzazione di un progetto già esistente che riguarda la modifica del
tratto stradale che unisce la località di Savelletri e il Capitolo.
Questa divide in due parti la zona archeologica vincolata impedendo la
visione d’insieme del sito e limitandone la fruizione. La strada
dovrebbe volgersi verso l’interno e passare attorno al sito
consentendo un più agevole ingresso al museo. Il parco archeologico subacqueo ha come obiettivo quello di rendere
manifesta un’antica attività e realtà del territorio: la vocazione
marittima e commerciale degli antichi progenitori. Si pensa quindi, alla
realizzazione di percorsi
terrestri e subacquei attraverso cui, grazie alla guida di personale
competente, si potranno scoprire elementi finora poco noti. I percorsi
subacquei sarebbero un interessante e nuovo modo per scoprire
l’archeologia attraverso pontili galleggianti ancorati mediante corpi
morti e “catenari” e con idonee installazioni e natanti dalla
chiglia trasparente si potrebbero rendere fruibili i resti subacquei
anche ad un pubblico non specialistico. Da questa sommaria presentazione
del progetto consegue la necessità di richiedere manodopera generica e
specializzata per garantire il perfetto funzionamento delle strutture
subacquee, addetti alla sicurezza degli impianti, istruttori e guide
subacquee, accompagnatori turistici lungo i percorsi subacquei e
terrestri appositamente studiati.
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