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Nel momento in cui la scuola diviene uno dei momenti fondamentali nel
processo di destrutturazione sociale, da una sua basilare funzione
democratica e pluralista nella formazione dei singoli e della conoscenza
collettiva ad un futuro di mero servizio alla "produzione",
diviene assolutamente prioritario compiere scelte programmatiche
contrarie, nel rispetto dei dettami costituzionali, a qualsivoglia
tentativo o formula di finanziamento pubblico delle scuole private. Le Amministrazioni comunali devono promuovere e sostenere tutti quei
programmi di forte raccordo con il territorio. Occorre pertanto: a.
ristrutturare le scuole esistenti ammodernandone i locali e
rendendole funzionali, fruibili e sicure; b.
Rilanciare la politica dei servizi
pubblici all'infanzia (asili nido e centri di sperimentazione per
l'infanzia); c.
rendere effettivo il diritto allo studio nelle scuole pubbliche
garantendo l'uso gratuito di
alcuni servizi esclusivamente per le fasce sociali bisognose(trasporto, mensa...) anche quando ciò si renda necessario per la
frequenza scolastica e destinare risorse per combattere i fenomeni di
abbandono precoce degli studi; d.
valorizzare le scuole pubbliche, innanzitutto quelle dell'obbligo,
con progetti didattici finalizzati all'arricchimento del processo di
apprendimento delle giovani generazioni (ammodernare il parco computer,
estenderlo ed introdurre la navigazione in Internet, consolidare ed
ampliare la prassi degli "scambi
linguistici ed interculturali " tra studenti italiani ed esteri
esperienze extra-scolastiche riguardo alle bio-tecnologie allo viluppo
eco-sostenibile…). Per questa via, la nostra tenace opposizione ad
ogni ipotesi di accorpamento indiscriminato dei plessi scolastici,
difendere il legame di quest'ultima con il territorio; e.
promuovere nelle scuole, nella prospettiva della formazione
permanente e del recupero della memoria storica seminari sulla storia
del '900 ed in particolare sugli orrori del totalitarismo nazista e
sulla lotta antifascista, quest’ultima fondamento della nostra
democrazia, nonché studi comparativi fra una storia passata e vissuta
dalle nostre terre e le nuove ingiustizie che si consumano nel mondo: in
questa ottica si devono inserire anche le politiche dei gemellaggi,
troppo spesso mosse da meri interessi economici o pseudo affinità
culturali; f.
sviluppare e diffondere l'esperienza delle ludoteche,
esperienza da rivolgere soprattutto agli adolescenti permettendo loro,
così, di trovarsi (grazie anche a laboratori di musica, teatro,
fotografia, cinema...) un'alternativa formativa ed informativa (droga,
AIDS, diritti/doveri, pari opportunità, nonviolenza, accoglienza del
diverso...) rispetto alla solitudine della strada o dei video games.
Tali laboratori preferibilmente affidati alla gestione di cooperative di
giovani, saranno rivolti soprattutto a bambini e ragazzi che vivono
situazioni di forte disagio sociale; |
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