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La produttività è aumentata enormemente ma, mentre sono triplicati i
profitti dei padroni, i salari reali sono invece cresciuti ad un tasso
inferiore all'inflazione e ciò deriva anche dagli errori dei sindacati
confederali. Troppo si è subito in questi anni a causa della "crisi", della
ristrutturazione delle aziende,troppo poco si è riusciti a fare per
evitare il prevalere delle logiche di impresa, del profitto e dello
sfruttamento. Tra i punti qualificanti che noi proponiamo ci sembra importante
segnalare, vista la situazione di Fasano, la situazione dei lavoratori
delle piccole aziende. Si tratta di migliaia di persone cui sono negati i più elementari
diritti sindacali e per i quali esiste ancora la possibilità del
licenziamento senza giusta causa da parte del padrone. Per quanto riguarda Fasano crediamo che un'amministrazione comunale
attenta ai bisogni dei lavoratori possa fare molto. ·
Pensiamo al sostegno
che si potrebbe offrire alle
cooperative di lavoro nel campo della produzione di beni e servizi (facendo
però attenzione che non si tratti di un modo per eludere i diritti dei
lavoratori col trasformarli in finti comproprietari). ·
Pensiamo inoltre
che l'ente pubblico, essendo il più grosso datore di lavoro dovrebbe
finalmente cominciare a dare il buon esempio nel coprire tutti i posti in organico, sfruttando tutte le opportunità
che offre la legge e, soprattutto, evitando il ricorso agli incarichi
professionali che spesso nascondono assunzioni clientelari. ·
L'Ente pubblico
dovrebbe inoltre avere una politica di espansione dei posti di lavoro
basata anche sull'abbassamento dell'orario di lavoro, sul contenimento
degli straordinari e sul controllo delle ditte appaltatrici che spesso
non effettuano assunzioni regolari o non ottemperano alle norme di
sicurezza. ·
Va posto con
forza l'obiettivo per l'Amministrazione Comunale di difendere il lavoro esistente puntando alla nascita e allo sviluppo
di servizi alle piccole imprese e all'artigianato, che possono
determinare una nuova e qualificata occupazione. ·
Anche la formazione
professionale è un compito che il Comune può contribuire a
realizzare, in collaborazione con altri livelli istituzionali (Provincia
e Regione). ·
Rapporto con le
associazioni sindacali dei lavoratori per realizzare un osservatorio del lavoro e un numero
verde. ·
Realizzazione di
un centro servizi a sostegno
delle piccole aziende e dell'artigianato. ·
In un territorio
dove i problemi dell'ambiente sono pressanti, il tema del lavoro deve
essere affrontato anche sul versante dei lavori socialmente utili, da
indirizzare al risanamento dell'ambiente ed ai servizi alla persona.
Occorre anche continuare a favorire la crescita di cooperative e
associazioni di giovani, di disoccupati, di cassaintegrati, di portatori
di handicap che si occupino di questi nuovi lavori. In
merito alla questione degli interventi a sostegno dei giovani e dei lavori socialmente utili di cui attualmente si sente poco parlare è
necessario che l’Amministrazione Comunale ponga in essere ogni forma
di pressione affinché la Regione istituisca forme di incentivazione per
imprese ed enti locali relative a: ·
Progetti di
promozione culturale. ·
Servizi di
tutela ambientale. ·
Servizi di
manutenzione e gestione di impianti pubblici a destinazione collettiva. ·
Servizi comunali. ·
Prevenzione del
disagio giovanile. ·
Interventi a
sostegno degli alcolisti, tossicodipendenti, detenuti, nomadi, immigrati
extracomunitari. ·
Assistenza agli
anziani, ai portatori di handicap e dei minori, a domicilio e presso i
centri sociali. ·
Inserimento di
giovani in aziende artigiane.
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