10   Politiche per il lavoro 

 

La produttività è aumentata enormemente ma, mentre sono triplicati i profitti dei padroni, i salari reali sono invece cresciuti ad un tasso inferiore all'inflazione e ciò deriva anche dagli errori dei sindacati confederali.

Troppo si è subito in questi anni a causa della "crisi", della ristrutturazione delle aziende,troppo poco si è riusciti a fare per evitare il prevalere delle logiche di impresa, del profitto e dello sfruttamento.

Tra i punti qualificanti che noi proponiamo ci sembra importante segnalare, vista la situazione di Fasano, la situazione dei lavoratori delle piccole aziende.

Si tratta di migliaia di persone cui sono negati i più elementari diritti sindacali e per i quali esiste ancora la possibilità del licenziamento senza giusta causa da parte del padrone.

Per quanto riguarda Fasano crediamo che un'amministrazione comunale attenta ai bisogni dei lavoratori possa fare molto.

·         Pensiamo al sostegno che si potrebbe offrire alle cooperative di lavoro nel campo della produzione di beni e servizi (facendo però attenzione che non si tratti di un modo per eludere i diritti dei lavoratori col trasformarli in finti comproprietari).

·         Pensiamo inoltre che l'ente pubblico, essendo il più grosso datore di lavoro dovrebbe finalmente cominciare a dare il buon esempio nel coprire tutti i posti in organico, sfruttando tutte le opportunità che offre la legge e, soprattutto, evitando il ricorso agli incarichi professionali che spesso nascondono assunzioni clientelari.

·         L'Ente pubblico dovrebbe inoltre avere una politica di espansione dei posti di lavoro basata anche sull'abbassamento dell'orario di lavoro, sul contenimento degli straordinari e sul controllo delle ditte appaltatrici che spesso non effettuano assunzioni regolari o non ottemperano alle norme di sicurezza.

·         Va posto con forza l'obiettivo per l'Amministrazione Comunale di difendere il lavoro esistente puntando alla nascita e allo sviluppo di servizi alle piccole imprese e all'artigianato, che possono determinare una nuova e qualificata occupazione.

·         Anche la formazione professionale è un compito che il Comune può contribuire a realizzare, in collaborazione con altri livelli istituzionali (Provincia e Regione).

·         Rapporto con le associazioni sindacali dei lavoratori per realizzare un osservatorio del lavoro e un numero verde.

·         Realizzazione di un centro servizi a sostegno delle piccole aziende e dell'artigianato.

·         In un territorio dove i problemi dell'ambiente sono pressanti, il tema del lavoro deve essere affrontato anche sul versante dei lavori socialmente utili, da indirizzare al risanamento dell'ambiente ed ai servizi alla persona. Occorre anche continuare a favorire la crescita di cooperative e associazioni di giovani, di disoccupati, di cassaintegrati, di portatori di handicap che si occupino di questi nuovi lavori.

In merito alla questione degli interventi a sostegno dei giovani e dei lavori socialmente utili di cui attualmente si sente poco parlare è necessario che l’Amministrazione Comunale ponga in essere ogni forma di pressione affinché la Regione istituisca forme di incentivazione per imprese ed enti locali relative a:

·         Progetti di promozione culturale.

·         Servizi di tutela ambientale.

·         Servizi di manutenzione e gestione di impianti pubblici a destinazione collettiva.

·         Servizi comunali.

·         Prevenzione del disagio giovanile.

·         Interventi a sostegno degli alcolisti, tossicodipendenti, detenuti, nomadi, immigrati extracomunitari.

·         Assistenza agli anziani, ai portatori di handicap e dei minori, a domicilio e presso i centri sociali.

·         Inserimento di giovani in aziende artigiane.

 

Vai al punto 9 del Programma Elettorale

Torna in cima alla pagina

Vai al punto 11 del Programma Elettorale

Torna all'indice del Programma Elettorale