Un grido di dolore, di rabbia, di inascoltate
invocazioni di aiuto si alza dal popolo Palestinese e, più
in generale, da un Medio Oriente sotto l’incubo di una guerra
assurda, che sta provocando, soprattutto in Palestina e Libano, senza
dimenticare l’Iraq, una drammatica crisi umanitaria insieme
ad una sistematica violazione dei diritti umani.
L’Europa sta dimostrando tutta la sua impotenza; l’O.N.U.
l’incapacità di intervenire con autorità e giustizia.
Un incubo che ha avuto inizio con il blocco degli aiuti internazionali
al popolo Palestinese, dopo la vittoria di Hamas alle elezioni democraticamente
svoltesi nei Territori Palestinesi, sotto il controllo degli ispettori
internazionali.
Trentasei Agenzie umanitarie attive in Palestina hanno denunciato
la catastrofe umanitaria che si sta abbattendo sul popolo Palestinese.
Non ci sono viveri, acqua, energia elettrica, medicinali.
Il Presidente nazionale della CRI, Massimo Barra, ha affermato in
una intervista rilasciata il 4 luglio c.a., che l’attività
di lavoro della Croce Rossa jn Palestina “si è molto
deteriorata a causa degli ostacoli messi dalle autorità Israeliane”
e che “la Mezza Luna Rossa egiziana aveva molti camion di aiuti
pronti a partire, costantemente bloccati dalla burocrazia israeliana
che non permetteva l’accesso” E ancora “E’
importante denunciare gli abusi e le violazioni della Convenzione
di Ginevra”. Significativa un’altra affermazione nella
stessa intervista “… è impensabile che sia un soldato
israeliano a decidere che cosa è emergenza e cosa no”.
I media nazionali tacciono sui bombardamenti, e i morti, che quotidianamente
colpiscono, nei territori della Cisgiordania, le città di Hebron,
Nablus, Betlemme, Ramallah.
A questo dramma si è aggiunto quello del popolo Libanese, il
cui territorio è bombardato a tappeto dall’esercito israeliano,
con centinaia di civili morti. Soltanto Israele e gli USA negano che
siamo di fronte a “crimini di guerra”.
La Caritas libanese ha denunciato il bombardamento mirato di fabbriche,
di magazzini alimentari, di latterie.
Riportiamo il brano di una drammatica testimonianza pervenutaci da
un nostro amico palestinese: “Noi abbiamo bisogno del vostro
aiuto!!! Sì, io sono sicuro del vostro aiuto!!! In Palestina
la gente non riceve denaro da sette mesi!!! Non c’è denaro
e non c’è sicurezza… Non ci sono medicinali…
Non ci sono le cose fondamentali per mangiare!!! Non c’è
la possibilità di andare all’ospedale!!! Ora è
molto facile per i soldati israeliani ucciderci!!! Non c’è
sicurezza!!! Spero che voi, amici miei, la gente che può, la
gente che ama la Palestina, la gente che ama la giustizia, possiate
aiutare i bambini e la gente!!! Io ho speranza in voi tutti!!!…
Tutto il mondo è contro i Palestinesi!!! E io non so perché…” |