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Comunicato Stampa

 

«Il degrado del territorio e i falsi ambientalisti»

Fasano, 23 luglio 2002



Quando nell’aprile del 2001 Rifondazione Comunista denunciò nella pubblica piazza gli assalti al territorio fasanese con una mostra scrupolosamente allestita fin nei minimi particolari e con nomi e cognomi in bella vista, fu deliberatamente snobbata dalla stampa e attaccata da più parti perché rea di non volere lo sviluppo della città, colpevole di minacciare il lavoro onesto che si concretizza nell’edilizia.

Da qualche tempo è pressoché agevole verificare come l’abusata parola magica “sviluppo” non si traduca in altro se non nelle escrescenze cancerose della cementificazione silvana, nelle cisti purulente delle privatizzazioni malavitose della costa, e come le cordate dei mattonari a Fasano godano sempre della cittadinanza onoraria.

Dinanzi alle ultime doglianze che provengono da più settori della società per lo sventramento delle gravine e dei terrazzamenti (ampiamente documentati nella mostra di cui sopra) è ormai giunto il tempo di smascherare i falsari dell’ambientalismo, gli ecologisti travestiti che di giorno rivendicano legge e ordine per i loro godimenti silvani o per i loro interessi imprenditoriali o addirittura si ammantano della veste di benefattori nel campo della cultura e, nottetempo pianificano abilmente la devastazione superficiale e sotterranea di uno dei lembi più belli della Puglia.

Non è più tollerabile l’atteggiamento di chi, tra forze politiche, imprenditori d’assalto e ceti proprietari, voglia ricoprire un ruolo di defensor civitatis partecipando, per esempio, al comitato contro l’inceneritore, e nello stesso tempo sia il maître à penser dei piani di accumulazione privata di danaro pubblico che sono stati realizzati o si stanno per realizzare su un ampio fronte fra monti e mari.

Ci riferiamo in particolare ai progetti di speculazione rappresentati dal Consorzio turistico Fasano-Egnathia, che hanno la loro punta di diamante nel campo da golf e nel suo programma di accaparramento della costa e dell’interno con orripilanti costruzioni, nonché del sistematico svuotamento della falda acquifera e dello sperpero di milioni di metri cubi di acqua al giorno con buona pace della crisi idrica e della fame dei contadini.

Non bisogna dimenticare però la prossima devastazione in zona umida con un bell’albergo a pochi passi dal mare progettato dall’attuale Sindaco Vito Ammirabile, le truffe delle case rurali, lo scempio della Forcatella, l’inquinamento della Panittica ecc., il coacervo di cemento della zona industriale.

Non dovrebbe esistere volontà politica che possa sanare tali orrori, eppure è proprio questa la strada perseguita da tutte le amministrazioni degli ultimi vent’anni, con in testa dirigenti e funzionari – in particolar modo mediante la mancata approvazione di un nuovo piano regolatore che fino allo scorso anno risultava essere quello del 1960 – mentre molti dei colpevoli siedono ancora in quelle stanze e su quelle poltrone.

 

 

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