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Quando nellaprile del 2001 Rifondazione Comunista denunciò
nella pubblica piazza gli assalti al territorio fasanese con una
mostra scrupolosamente allestita fin nei minimi particolari e con
nomi e cognomi in bella vista, fu deliberatamente snobbata dalla
stampa e attaccata da più parti perché rea di non
volere lo sviluppo della città, colpevole di minacciare il
lavoro onesto che si concretizza nelledilizia.
Da qualche tempo è pressoché agevole
verificare come labusata parola magica sviluppo
non si traduca in altro se non nelle escrescenze cancerose della
cementificazione silvana, nelle cisti purulente delle privatizzazioni
malavitose della costa, e come le cordate dei mattonari a Fasano
godano sempre della cittadinanza onoraria.
Dinanzi alle ultime doglianze che provengono da
più settori della società per lo sventramento delle
gravine e dei terrazzamenti (ampiamente documentati nella mostra
di cui sopra) è ormai giunto il tempo di smascherare i falsari
dellambientalismo, gli ecologisti travestiti che di giorno
rivendicano legge e ordine per i loro godimenti silvani o per i
loro interessi imprenditoriali o addirittura si ammantano della
veste di benefattori nel campo della cultura e, nottetempo pianificano
abilmente la devastazione superficiale e sotterranea di uno dei
lembi più belli della Puglia.
Non è più tollerabile latteggiamento
di chi, tra forze politiche, imprenditori dassalto e ceti
proprietari, voglia ricoprire un ruolo di defensor civitatis partecipando,
per esempio, al comitato contro linceneritore, e nello stesso
tempo sia il maître à penser dei piani di accumulazione
privata di danaro pubblico che sono stati realizzati o si stanno
per realizzare su un ampio fronte fra monti e mari.
Ci riferiamo in particolare ai progetti di speculazione
rappresentati dal Consorzio turistico Fasano-Egnathia, che hanno
la loro punta di diamante nel campo da golf e nel suo programma
di accaparramento della costa e dellinterno con orripilanti
costruzioni, nonché del sistematico svuotamento della falda
acquifera e dello sperpero di milioni di metri cubi di acqua al
giorno con buona pace della crisi idrica e della fame dei contadini.
Non bisogna dimenticare però la prossima
devastazione in zona umida con un bellalbergo a pochi passi
dal mare progettato dallattuale Sindaco Vito Ammirabile, le
truffe delle case rurali, lo scempio della Forcatella, linquinamento
della Panittica ecc., il coacervo di cemento della zona industriale.
Non dovrebbe esistere volontà politica che
possa sanare tali orrori, eppure è proprio questa la strada
perseguita da tutte le amministrazioni degli ultimi ventanni,
con in testa dirigenti e funzionari in particolar modo mediante
la mancata approvazione di un nuovo piano regolatore che fino allo
scorso anno risultava essere quello del 1960 mentre molti
dei colpevoli siedono ancora in quelle stanze e su quelle poltrone.
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