Circolo Peppino Impastato
 
 
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Le iniziative del Circolo

 

"CAMBIA IL VENTO"
Manifestazione nazionale del partito di Rifondazione Comunista
1-26 settembre 2004


Festa di "LIBERAZIONE"
25 settembre 2004

Anche il PRC "Peppino Impastato" di Fasano
era presente alla manifestazione tenutasi a Roma

Foto del corteo e dei vari interventi tra cui quello di Bertinotti


CAMBIA IL VENTO…

Cambia il vento e modifica la coscienza della gente ed il medesimo corso degli eventi.
E’ un vento caldo del sud del mondo che riacquista un nuovo protagonismo contro i potenti della terra.
E’ un vento che giunge da Porto Alegre in Brasile e da Bombay in India e che ha parlato al mondo del nuovo movimento di contestazione della guerra e del neoliberismo.
E’ un vento caldo dal Mezzogiorno dell’Italia che ha parlato con le voci degli operai di Melfi e con quelle delle popolazioni di Scanzano ed Acerra, che con le loro lotte indicano un nuovo protagonismo dei lavoratori e delle popolazioni dopo decenni di saccheggi e devastazioni, un vento caldo che contrasta il gelo della guerra ed anima il nuovo movimento per la pace.

Un vento caldo che da’ anima e prospettiva alla ripresa del conflitto sociale contro la devastazione dei diritti imposta dalle politiche neoliberiste. Un vento caldo che cambia le coscienze e mette in crisi le destre che in Italia e nel mondo sono asservite al gelo della guerra e delle politiche antisociali.
L’alternativa che volevano espulsa dalle possibilita’ della storia torna attuale qui ed ora.

Ha avuto ragione chi, come noi, anche quando in pochi se ne rendevano conto, ha accolto i primi refoli di questo vento mutato e si e’ posto in sintonia con essi. Oggi, questo vento e’ forte e chiede un cambiamento, chiede a tutto il variegato fronte delle opposizioni, politiche, sociali, culturali di alzare le proprie vele e dirigere le proprie rotte in suo favore. Cacciare il governo prima della fine della legislatura, realizzare una svolta nelle politiche economiche e sociali, dare forza al movimento contro la guerra ritirando per prima cose le truppe dall’Iraq, non solo e’ giusto, e’ un’urgenza democratica divenuta possibilita’ concreta, grazie al nuovo vento scaturito dai movimenti e dalle lotte.

Fausto Bertinotti

   

 

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