Circolo Peppino Impastato
 
 
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Operazione "MareLibero"

 

IN SPIAGGIA CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELLA COSTA

Il Circolo "Peppino Impastato" di Fasano aiuta e collabora
con il Comitato MareLibero per la salvaguardia della fascia costiera
tra Savelletri e le "Case bianche"



Mare Libero

IL MARE E’ LIBERTA’

Dopo la privatizzazione della strada d’accesso ortogonale alla Case Bianche, dall’autunno 2004 anche la fascia costiera compresa fra Savelletri-via Zacinto e le case Bianche subirà un profondo cambiamento morfologico.

La trasformazione dell’area in una serie continua di costosi parcheggi, guardiole, cabine in tenda su percorso d’uso pubblico, ombrelloni, giochi, tavole calde, bar, box, tende per ginnastica, ristoranti e quant’altro, di fatto creerà un cordone invalicabile e impedirà definitivamente il libero accesso al mare, secondo quelle modalità consolidate nella cultura locale.

A essere stravolta non sarà soltanto la costa, ma anche la nostra storia e la nostra memoria: la sana consuetudine di potersi liberamente incontrare nelle calette, l’usanza di sentirsi in riva al mare come in famiglia, il senso di indipendenza dato dal non doversi obbligatoriamente servire di sdraio e ombrelloni, parcheggi e docce a pagamento. Non un metro di quel territorio sarà più come prima.

Da tempo immemore, Fasanesi e gente d’ogni provenienza avevano eletto quel tratto di scogliera a luogo privilegiato in cui ritrovare gli amici dell’estate, allacciare amicizie, vivere le vacanze e le ferie in un contesto di amichevole condivisione del bene pubblico e della natura, nel rispetto per l’ambiente. Adesso tutto questo rischia di essere spazzato via.

Il mare, le nostre tradizioni, la nostra libertà ci vengono negati, secondo una logica che si sta pericolosamente propagando lungo l’intero litorale fasanese, da Egnazia a Torre Canne. Non possiamo permetterlo. Per dire “no” alla cancellazione del nostro passato, del nostro presente e del nostro futuro, per fermare la prepotenza dell’interesse privato, per preservare quel poco di bene pubblico che ci è rimasto, il comitato “MareLibero” promuove una petizione popolare.

Se sei con noi, firma e sostieni la nostra battaglia. Insieme saremo più forti, per opporci a chi, rosicchiando ogni giorno di più i diritti della collettività, ci rende meno liberi e meno vivi.


Comitato Mare Libero

L’ULTIMA SPIAGGIA

Il “pubblico” sta diventando ogni giorno più povero!
Grossi furti si stanno consumando sul suo terreno ad opera del privato. Servi sciocchi, ubbidendo ciecamente alla legge del profitto, hanno messo in vendita come merce in stagione di saldi, la Sanità, la Scuola, le Pensioni, i Servizi Pubblici.

Anche Fasano ha ubbidito alla voce del privato e lo ha fatto sacrificando all’altere del profitto il suo patrimonio “naturale” più prezioso: il mare e la costa.

Esprimiamo inquietudine e indignazione, e lanciamo un vibrato allarme a tutti i cittadini e le cittadine sensibili alle ragioni della tutela del territorio, dell’ambiente e dei diritti sociali per i progetti di ulteriore privatizzazione della nostra costa nel tratto Savelletri-Egnazia.

Tali progetti, infatti, se realizzati nelle forme e nei termini approvati dalle competenti (?) autorità amministrative, farebbero sì che la stragrande maggioranza del popolo dei bagnanti, coloro che amano il mare, nonché, coloro che -come noi- il mare lo hanno avuto libero da sempre, siano espropriati di uno dei più belli, caratteristici e popolari tratti di scogliera del nostro litorale. Tratto che sarebbe invaso da bar, punti ristoro, cabine spogliatoio, parchi giochi e altro ancora. Queste strutture, lungi dal garantire una migliore utilizzazione della costa per tutti, costituirebbero invece un’ulteriore, odiosa discriminazione di classe nell’accesso e nella fruizione del bene, libero e inalienabile per definizione, che è il mare.

Ad aggravare questo fosco quadro vi sono due ulteriori perle. La prima consiste nella previsione che due aree demaniali del progetto in questione (di cui non si conoscono ad oggi estensione e collocazione), vengano individuate da parte della società interessata al progetto, per essere adibite ad esclusivo uso degli ospiti del campo da golf e dell’ormai costruendo albergo connesso. La seconda è rappresentata dalla minaccia incombente che, anche dall’altra parte della costa, nel tratto Savelletri-Torre Canne (località Pettolecchia), un altro ambizioso progetto edilizio e commerciale verrà presto realizzato. Ancora una volta le ragioni del pubblico saranno sottomesse alle ragioni dei lauti profitti di pochi.

Né dovrà servire a tacitare la coscienza di tutti i cittadini e le cittadine liberi e giusti la promessa –miraggio di una manciata di posti di lavoro precari e servili.

Contro tutto questo il Partito della Rifondazione Comunista, il partito dei Comunisti Italiani, il comitato MareLibero, le associazioni e le altre espressioni della nostra società civile si impegnano a coordinare le proprie azioni per portare la questione nelle sedi istituzionali. Chiamano alla mobilitazione delle coscienze e dei corpi tutti coloro che non intendono rinunciare a quest’ultima spiaggia.

Rifondazione Comunista, pertanto, oltre a confermare la ferma e decisa opposizione al progetto di privatizzazione della costa, al fine di preservare dall’attacco dei privati uno dei luoghi più belli e suggestivi del nostro territorio e di consentire a tutti i cittadini di usufruire gratuitamente e senza alcun impedimento economico e/o materiale di un tratto di costa e di mare da sempre frequentato liberamente dai cittadini della nostra comunità, individua quale proposta l’acquisizione al patrimonio comunale delle cosiddette “Case Bianche”, nonché la gestione –di competenza dell’ente comunale- dei tratti di costa adiacenti ad esse.

 

 

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