ORA SIAMO PIU' FORTI!
Rifondazione Comunista IV partito in Italia
Care compagne, cari compagni,
Ora siamo più forti! Rifondazione Comunista è il IV
partito in Italia. Due milioni di voti pari ad oltre il
6% delle preferenze.
Siamo un partito che cresce, resistendo.
La stampa e le tv, senza distinzioni fra quelle
filogovernative e quelle cosiddette “antigovernative”,
adottano, scientemente, da qualche mese, alcuni attributi con cui
qualificano una certa sinistra.
Questa sinistra in questo linguaggio mass-mediatico
è “radicale”, è “estrema”,
è –al più- “antagonista”. Sono questi
i marchi a fuoco con cui siamo stati etichettati in senso denigratorio
e più spesso persecutorio.
Abituati come siamo al ragionamento e all’analisi
non potevamo non indagare il motivo di questo accerchiamento politico
prima ancora che propagandistico.
Forse ci hanno chiamato “sinistra estrema”
perché ci siamo presi il privilegio di riaffermare la verità
come principio di azione politica e di smascherare la menzogna delle
classi dominanti, opponendoci, insieme a milioni di “estremisti”
sparsi per l’Italia, all’aggressione assassina verso
il popolo iracheno, da parte di criminali internazionali quali Bush,
Blair e dei loro servili reggicoda –Berlusconi in testa?
Forse ci hanno chiamato “sinistra radicale”
perché abbiamo preteso ed urlato -anche qui, in questa città-
il ritiro immediato di tutte le truppe da tutti i Paesi occupati
come l’Iraq, la Jugoslavia, la Palestina?
Forse ci hanno chiamato “sinistra antagonista”
per distinguerci da una sinistra ambigua e confusionaria, più
attenta a salvaguardare precari equilibri di coalizione e ad accreditarsi
come forza di governo moderata piuttosto che a dare risposte ed
appoggio al popolo lievitante dei pacifisti?
Se tutte queste domande hanno una risposta positiva
–come noi riteniamo- allora siamo fieri di essere una sinistra
estrema, radicale, comunista!
Ora siamo più forti!
1510 voti per uno –lasciatecelo dire- straordinario 7,27%:
è il responso scaturito da queste elezioni provinciali, e
rappresenta il grande riconoscimento che ci avete tributato.
Per l’accanita lotta che ci ha visti insieme
contro lo svuotamento e la pratica chiusura del nostro Ospedale.
Per la strenua resistenza contro un campo da golf
che si abbevera voracemente a una falda acquifera prossima alla
completa salinizzazione, campo minacciosamente adiacente al parco
archeologico di Egnazia, che ha già inglobato grazie a questa
Amministrazione comunale un’importante strada di accesso al
mare. Campo riservato ad una ristretta cerchia di viziosi turisti,
e niente più.
E poi, per l’impareggiabile, seppur spesso solitaria, opposizione
condotta contro questa brutale Amministrazione comunale,
atto dopo atto, interpellanza dopo interpellanza, mozione dopo mozione…
Tutti questi elementi rappresentano una linfa
vitale che probabilmente sta irrorando il tessuto sociale
di questa città troppo a lungo avvilita dall’affarismo,
da traffici poco chiari e troppe volte stuprata da scempi ambientali
e da speculazioni edilizie.
Don Helder Camara diceva: «Quando
do da mangiare ai poveri mi chiamano santo; ma quando chiedo perché
hanno fame mi chiamano comunista»
Don Camara aveva posto una buona domanda. Senza
essere irriverenti, anche noi in questi anni abbiamo posto qualche
buona domanda.
Dal 28 giugno potremmo dare anche qualche risposta.
Fasano, 16.06.2004
Giangi Tagliente
Segretario del Circolo "Peppino Impastato" di Fasano
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