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Ecco spiegata, allora, una delle ragioni che ci
hanno costretto" per così dire per legittima difesa,
ad aprire il circolo del Prc dandogli il nome di Peppino
Impastato: la necessità dell'esistenza di un luogo
politico dove lo scempio del nostro territorio e la devastazione
della moralità pubblica e privata fossero vissuti come tali
e si potesse cercare un rimedio.
Ma perché aprire un circolo comunista mentre
fioccavano le abiure del comunismo dei Veltroni, DAlema
e compagnia? Solo il capriccio di un manipolo di bastian contrari?
Il capitalismo, nello scenario contemporaneo, sembra scomparso
dietro le quinte e l'impotenza teorica e pratica di modificare il
presente occupano tutto il palcoscenico, tra una guerra giusta e
un intervento umanitario come intervallo o intermezzo pubblicitario
sulle magnifiche sorti e progressive del capitalismo medesimo.
Solo, dunque, una forza politica che rifiuti il meccanismo
di produzione capitalistico come fine della storia può dare
un senso ad una lotta contro lo sfruttamento, loppressione
e lemarginazione. Una forza politica comunista per lappunto.
Alle elezioni comunali del maggio 2002, il P.R.C. ha ottenuto
1126 voti (4,6%) e un suo rappresentante siede in Consiglio Comunale.
Segno che molte orecchie, cuori e teste hanno condiviso il suo messaggio.
Non è che un inizio!
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